Un ballo domenicale a Montmartre
Il Moulin de la Galette era un popolare giardino da ballo sulla Butte Montmartre, allora ancora più simile a un villaggio che al centro di Parigi. La domenica pomeriggio i visitatori potevano mangiare, bere e ballare fino a mezzanotte. Una piccola orchestra suonava da una pedana, mentre gli alberi di acacia filtravano la luce del giorno sopra il cortile.
Renoir non ci offre un'unica ballerina protagonista. Conversazione, corteggiamento, sguardi e movimento si sovrappongono. Il tavolo in primo piano apre un varco nella scena, poi volti e cappelli guidano lo sguardo attraverso una folla che sembra proseguire oltre ogni margine.
Amici, artisti e donne lavoratrici
Diverse figure erano amici di Renoir. Al tavolo siede il critico Georges Rivière; poco distante compaiono i pittori Franc-Lamy e Norbert Goeneutte. Altri modelli comprendevano artisti, un pittore cubano, sarte del quartiere e giovani lavoratrici che Renoir pagava per posare.
Conoscere i loro nomi non trasforma la scena in un ritratto di gruppo. Renoir ha ricomposto sedute individuali in un'atmosfera condivisa. Il vero soggetto del dipinto è la socialità stessa: il continuo scambio di sguardi, battute e compagni di ballo in un luogo pubblico.
Una luce che non sta mai ferma
La luce del sole filtra tra le foglie in macchie azzurro pallido, rosa e oro. La luce artificiale si aggiunge sotto gli alberi e nelle aree coperte. Invece di modellare ogni figura con un'unica fonte stabile, Renoir lascia che la luce si disperda su giacche, abiti e volti mentre la folla si muove.
Questo tremolio contribuì alle critiche quando il dipinto fu esposto alla mostra impressionista del 1877. Le forme sembravano dissolversi. Oggi quella stessa instabilità è al centro del suo fascino: l'intera tela si comporta meno come una fotografia in posa che come il ricordo di un pomeriggio vissuto in mezzo alla folla.
Un capolavoro salvato da un altro pittore
Gustave Caillebotte, il pittore di Strada di Parigi, giorno di pioggia, acquistò la tela poco dopo la sua esposizione. Collezionò opere di altri impressionisti e dispose che la sua raccolta passasse allo Stato francese. Il lascito fu controverso, ma le opere accettate contribuirono a fondare quella che sarebbe diventata una collezione pubblica fondamentale per l'impressionismo.
Il dipinto collega dunque due storie consecutive di Arte del giorno. Caillebotte dipinse la città moderna scurita dalla pioggia; contribuì anche a preservare, per il pubblico, la luminosa folla di Montmartre di Renoir.
Fonti e approfondimenti
- Musée d'Orsay, scheda della collezioneDettagli dell'opera, storia espositiva, luce e ricezione contemporanea.
- Musée d'Orsay, studio per il 150° anniversarioIl locale, i suoi visitatori e i modelli identificati.
- Musée d'Orsay, ritratto del collezionista CaillebotteLa proprietà di Caillebotte e il lascito del dipinto.
