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Arte del giorno · 12 settembre 2026

Il Pino della Luna, Ueno

Un famoso ramo di pino diventa un telescopio.

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Un ramo circolare di pino incornicia un lontano tempio attraverso il paesaggio di Ueno
Artista
Utagawa Hiroshige
Data
1857
Tecnica
Xilografia a colori
Serie
Cento famose vedute di Edo

Una cornice cresciuta sull'albero

Il vecchio pino era celebre per un ramo incurvato fino a formare quasi un cerchio. Hiroshige porta quell'anello tanto vicino da fargli dominare il foglio. Gli aghi ruvidi e il tronco scuro racchiudono una scena lontana, tratteggiata con estrema finezza: il ramo vivo diventa insieme soggetto e strumento dello sguardo.

Vicino e lontano sullo stesso foglio

Dentro l'anello compare un padiglione del santuario di Benten, su un'isola nello stagno di Shinobazu. L'edificio è minuscolo, ma la sua posizione lo rende inconfondibile. Le stampe di Edo ricorrono spesso a primi piani ingigantiti per dare profondità al formato verticale; qui l'espediente restituisce anche il piacere di scoprire una veduta attraverso l'albero.

Un punto di riferimento che non è sopravvissuto

I visitatori accorrevano al tempio Kiyomizu Kannon di Ueno per ammirare il Pino della Luna. L'albero originale scomparve nel periodo Meiji, ma in seguito un nuovo esemplare è stato guidato fino a formare un anello. La stampa di Hiroshige conserva non solo una curiosità botanica, ma anche il modo particolare in cui gli abitanti di Edo guardavano la propria città attraverso quel ramo.

Un cerchio che non si chiude mai del tutto

L'anello del pino è irregolare, aperto, vivo. Gli aghi ne spezzano il profilo, piccoli rami sfuggono verso l'esterno e il tronco robusto entra dal basso senza trasformarsi in una cornice ordinata. Queste imperfezioni impediscono che sembri un telescopio disegnato a tavolino. Hiroshige non ci lascia dimenticare che si tratta di un albero vero, modellato, ammirato e usato per comporre una veduta.

La cornice non si limita a ingrandire il tempio al centro. Lo stagno, i tetti e le terre lontane rimangono visibili dentro e intorno al ramo, così lo sguardo alterna il pino a ciò che si apre oltre di esso. È questo il gioco discreto della stampa: un oggetto tanto celebre da essere una meta diventa anche il mezzo per osservare un altro luogo famoso.

Fonti e approfondimenti